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Lunedì scorso, per un tragico evento, uno degli scimpanzè del Parco ha perso la vita. Il Dr. Cesare Avesani Zaborra racconta la storia di tutta la colonia di scimpanzè ospitati sin dal 1992.
Dal 1992 il Parco Natura Viva ha acconsentito di ospitare una colonia di scimpanzé confiscati a circhi dalle autorità competenti. Gli esemplari, sottratti al loro ambiente naturale ed allevati come animali da compagnia o per finalità di spettacolo, implicano un difficile lavoro ed una grande responsabilità per tentare di ripristinare il comportamento tipico della loro specie. Anche la loro capacità di riproduzione e cura della prole rimane segnata dall'esperienza negativa vissuta da questi animali. Nel momento in cui esemplari femmine ospitate al Parco son diventate madri, non si sono rivelate in grado di allevare i propri piccoli abbandonandoli fin da neonati. Nell'emergenza il Parco ha optato di intervenire con il proprio personale attraverso un allevamento a mano. Una volta svezzati, grazie alle cure delle madri adottive umane, si è presentata la necessità di reintrodurre nel contesto sociale questi esemplari per garantire loro una vita compatibile con le loro esigenze di specie. Questo è un processo lungo e dagli esiti non sempre certi, come dimostrato in letteratura e in altri centri di recupero.
L'introduzione di scimpanzé e di altre scimmie antropomorfe non allevati dalle madri naturali e per questo necessariamente allevati a mano dai keeper è un processo ben descritto in letteratura che prevede diverse tappe:
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il distacco progressivo dalla figura di attaccamento (il keeper che lo ha allevato);
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l'accudimento con altri individui della stessa età;
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la familiarizzazione visiva con scimpanzé del gruppo sociale nel quale verranno introdotti;
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la familiarizzazione con contatto protetto con scimpanzé del gruppo sociale nel quale verranno introdotti;
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la socializzazione con alcuni individui del gruppo nel quale verranno introdotti;
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l'introduzione definitiva nel gruppo.
Cesarino faceva parte di quegli scimpanzé che, perduto il codice di comportamento tipico della specie, stava affrontando il lungo e difficile processo di allontanamento dalla madre umana e risocializzazione con i suoi simili. Gli zoologi del Parco, in cooperazione con la Facoltà di Medicina Veterinaria di Padova, erano particolarmente soddisfatti dei progressi compiuti dagli scimpanzé sottoposti al programma di reintroduzione: Camilla, Davide, Tommy, Laura e Cesarino. Il 28 gennaio, dopo un periodo di socializzazione avvenuto gestendo i giovani e gli individui del gruppo sociale in reparti adiacenti, è iniziato il processo di inserimento degli individui all'interno del gruppo preesistente. Lunedi pomeriggio si è verificata un'aggressione di gruppo verso Cesarino con dinamiche che possono ritenersi ordinarie. Il giovane scimpanzé nonostante il positivo periodo di reintroduzione, colto dal panico, non ha cercato alleanze tra i suoi simili ma ha richiesto un aiuto disperato quanto fatale, verso gli umani, lanciandosi nel fossato d'acqua e annegando, nonostante il tempestivo soccorso.
Il fossato d'acqua è una barriera di sicurezza che riproduce condizioni in cui gli animali possono trovarsi anche in natura. L'episodio ha determinato oggi un grande impatto emotivo ed uno sconforto tra tutti coloro, ricercatori e keeper, che tanti sforzi hanno profuso nella speranza di dare una esistenza migliore a Cesarino, ambasciatore degli scimpanzé che in natura lottano per sopravvivere nelle ultime foreste equatoriali africane. Questo evento rafforza la convinzione che oltre a combattere il traffico illegale che causa irreparabili traumi nelle scimmie antropomorfe, si dovrà riflettere con sempre maggiore attenzione sulle conseguenze dell'allevamento a mano. Il Parco Natura Viva che aiuta uno dei più importanti centri di raccolta per scimpanzé abbandonati in Sierra Leone, vuole dedicare a Cesarino la campagna di sensibilizzazione europea sulle grandi scimmie del 2011.
Dr. Cesare Avesani Zaborra, Direttore Scientifico
Fonte: Ufficio Stampa Parco Natura Viva
Parco Natura Viva Loc. Figara, 40 37012 Bussolengo (VR) Info: 045-7170113
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