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Al Museo Nicolis oltre 130 moto da collezione PDF Stampa E-mail
Musei e Castelli - Museo Nicolis
Scritto da D@ny   
Mercoledì 04 Marzo 2009 16:01

Dalla fine dell'800 fino ai giorni nostri: una collezione da sogno.


Una collezione ricchissima per raccontare l'evoluzione dei mezzi di trasporto, le vittorie dei grandi campioni, il mito intramontabile delle due ruote a motore

Il Museo Nicolis di Villafranca - Museo privato ma da sempre aperto al pubblico – ospita oggi alcune delle più belle collezioni esistenti in Italia che raccontano la storia dei mezzi di trasporto e l'evoluzione della società negli ultimi due secoli.

Auto e moto fanno la parte del leone perché sono state e sono tuttora la grande passione del fondatore del Museo Luciano Nicolis che in tutto il mondo cerca e recupera quattro e due ruote, a volte ridotte a rottami, le restaura e le riporta all'antico splendore, in questo modo recuperando anche un patrimonio di cultura e storia altrimenti irrimediabilmente perduto.

Le collezioni del Museo, ad oggi ben sette, comprendono però, oltre ai gioielli a motore a due e quattroruote, anche biciclette, strumenti musicali, macchine per scrivere, macchine fotografiche, opere inedite dell'ingegno umano.


LE MOTO

La collezione di moto si compone attualmente di 130 pezzi che testimoniano l'evoluzione delle due ruote, dalla prima applicazione del motore a scoppio funzionante a benzina - brevettato da Enrico Bernardi nell' agosto del 1882 (tre mesi prima di Benz) – e, successivamente, applicato al triciclo del figlio Lauro, fino ai bolidi da GP dei nostri giorni.

Una trentina di pezzi sono motociclette sottocanna, una tipologia di moto costruite dalla fine dell' 800 al primo ventennio del 900, caratterizzate dal posizionamento del serbatoio appeso alla canna del telaio (monotrave centrale). Questo rivela la nascita della motocicletta come trasformazione della bici, mediante l'aggiunta di un motore.

I visitatori possono ammirare fra le altre meraviglie la Peugeot da corsa del 1906 - evoluzione della 2cilindri che nel 1905 batté il record mondiale sul chilometro alla velocità di 123 Km/h, così come la Premier 3 ½ hp Competition. Acquistata a Milano il 21/5/1913 per £1.180 è giunta sino a noi perfettamente conservata grazie ad un sequestro genitoriale (doc allegato)

Le sottocanna scomparvero intorno agli anni '30 del 900, per lasciare spazio a motociclette dalle tecniche costruttive sempre più varie e raffinate.

Circa una decina i ciclomotori esposti, a partire dal mitico Cucciolo che negli anni '50 motorizzò l'Italia. Grazie a una azzeccata campagna pubblicitaria, il micromotore che la Ducati acquistò dalla SIATA diventò popolarissimo; la canzoncina "vieni con me sul Cucciolo" veniva fischiettata in tutta Italia, implicitamente rivolta all'Aquilotto della Bianchi, suo diretto concorrente che, invece veniva reclamizzato così: "non sporca, non vibra, consuma poco e dura molto!"

La collezione presenta alcune bellissime moto da GP come la Gilera Saturno Piuma GP del 1990. Destinata alle competizioni della categoria Supermono, questa nuova Saturno bi-albero venne ribattezzata Piuma per celebrare l'omonima da corsa degli anni '50. Questo esemplare è il N°41, dei soli 100 che furono costruiti.

Ancora, per la delizia degli appassionati, vale la pena segnalare la Yamaha RocYZF 500GP con cui, nel 1996, il pilota mantovano Lucio Pedercini venne premiato con l'ambito riconoscimento di miglior pilota privato del motomondiale.

Innumerevoli, al Nicolis, anche le testimonianze che ricordano non solo l'evoluzione della motorizzazione ma anche di una precisa epoca storica… come la Bianchi Freccia Oro del 1933, particolarmente apprezzata da Mussolini che ne fu anche testimonial. Questa due ruote registrò un grande successo, favorito anche dal fatto che per guidarla non occorrevano né patente né targa.

E agli appassionati di veicoli militari, il Museo Nicolis riserva un' intera area, con i mezzi utilizzati durante la seconda GM come, ad esempio, la BMW R12 con sidecar e mitragliatrice utilizzato dall'Oberkommander del 9° Panzer Division.

Fonte e Foto: Ufficio Stampa Museo Nicolis

Museo Nicolis
Via Postumia
37069 Villafranca di Verona
Tel 800-189699 - 045-6303289
fax 045-7979493
Chiuso il lunedì
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www.museonicolis.it

 

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