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Quest'ultima stagione dei parchi divertimento ha regalato spiacevoli sorprese a molti visitatori disabili. Minitalia Leolandia Park, Europark Idroscalo e Cavallino Matto raccontano la loro esperienza in merito.
Quali sono gli accorgimenti adottati e, soprattutto, qual è la prassi adottata nel caso in cui una persona disabile chiede di accedere ad una giostra ‘adrenalinica'? I parchi rispondono a Elisa di Mattia (giocoegiochi.com):
NON VIETIAMO, SEMMAI SCONSIGLIAMO MINITALIA LEOLANDIA PARK
"Il nostro parco è da sempre attento a offrire ai diversamente abili la possibilità di trascorrere una giornata di divertimento senza alcun tipo di impedimento, tenendo ovviamente presente l'imprescindibilità della sicurezza di tutti gli ospiti e del personale", spiega Massimiliano Freddi, direttore di Minitalia Leolandia Park, parco divertimenti di Capriate, in provincia di Bergamo. "Questo è reso possibile in primo luogo nella ‘Minitalia', oggetto di un imponente restauro, nella quale sono stati realizzati sentieri molto più larghi e accessibili a tutti, con due ingressi (uno in Liguria, l'altro in Puglia) e due uscite (una in Sicilia, l'altra in Friuli) che permettono di essere percorsi senza ostacoli anche da carrozzine e persone con disabilità fisiche. I disabili possono inoltre accedere senza difficoltà ad acquario, rettilario, fattoria, museo di Leonardo da Vinci e alla LeoArena, in cui si tengono gli spettacoli", spiega Freddi.
"Per quanto riguarda le attrazioni, non esiste nel nostro parco un divieto per persone con disabilità fisica o psicologica. La nostra politica è semmai quella di sconsigliare l'utilizzo di determinate attrazioni alle persone disabili, mettendo al corrente i loro accompagnatori delle criticità che potrebbero presentarsi in base al tipo di disabilità dell'ospite e al funzionamento della specifica attrazione, piuttosto che in caso di blocco dell'attrazione e successiva evacuazione della stessa. Naturalmente, se gli accompagnatori decidessero, sotto propria responsabilità, di voler comunque far salire la persona disabile, il responsabile delle attrazioni è tenuto a far salire anche due o tre accompagnatori - in base al tipo di disabilità dell'ospite - e a essere presente in loco durante il periodo di utilizzo dell'attrazione stessa".
DA NOI IL DIVERTIMENTO E' PER TUTTI EUROPARK IDROSCALO
"Partendo dal presupposto che sin dall'entrata non facciamo alcuna distinzione, visto che da noi non si paga un biglietto d'ingresso ma si entra e si pagano le singole attrazioni su cui si vuol salire, abbiamo sempre sostenuto che il divertimento debba essere per tutti, senza distinzioni". È quanto spiega Marcello Benedetti, responsabile dell'Europark Idroscalo, lo storico Luna park ‘stabile' di Milano. "Come prevede la normativa, abbiamo l'obbligo di imporre dei particolari divieti d'accesso alle giostre più ‘adrenaliniche', ma non siamo categorici. Noi riteniamo che se una persona, pur consapevole dei suoi problemi, decide di accedere a determinate attrazioni, è libera di farlo, è una sua responsabilità. Quando, qualche anno fa, ci fu il caso dei ragazzi down cui fu vietato di salire su alcune giostre a Gardaland, noi offrimmo loro una giornata di divertimento presso il nostro parco, con libero accesso ad ogni tipo di attrazione. Ci fu poi qualcuno, tra loro, che ha preferito non salire su alcune giostre. Ma la scelta è stata presa in totale autonomia".
L'UNICA PROIBIZIONE? IL COSTUME DA BAGNO CAVALLINO MATTO
"Nessun divieto imposto ai ragazzi disabili nel nostro parco: certo, ci sono delle attrazioni su cui alcune persone con particolari handicap fisici non possono salire, in quanto, se ad esempio non si riesce a chiudere bene protezioni e cinture, un dispositivo di sicurezza non fa partire la giostra. Un discorso che vale anche per chi non raggiunge una certa altezza, come i bambini troppo piccoli o chi soffre di obesità e supera un certo peso", spiega Cristina Guerra, responsabile comunicazione del ‘Cavallino Matto', il parco divertimenti di Marina di Castagneto (Livorno), il più grande della Toscana. "Nel nostro parco ci sono poi due attrazioni particolarmente adrenaliniche, e in quel caso viene sconsigliato l'accesso alle persone che soffrono di patologie cardiache, o alle donne incinte.
Ma non c'è alcun divieto: chi decide di salire se ne assume la totale responsabilità", spiega. "In merito alle ultime vicende che hanno riguardato i ragazzi affetti da sindrome di Down, posso dire che nel nostro parco non viene fatta alcuna discriminazione: possono salire tranquillamente su ogni tipo di attrazione, a maggior ragione se accompagnati. Oltretutto il nostro parco è in continuo contatto con associazioni e organizzazioni, e sono molti i gruppi di ragazzi disabili che vengono a trascorrere una giornata di divertimento nel nostro parco. L'unica cosa che da noi è veramente proibita è quella di girare per il parco in costume di bagno: una semplice questione di decoro, visto che il nostro non è un parco acquatico".
Fonte: giocoegiochi.com
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