| Tragedia a Italia in Miniatura - Donna muore sullo Sling Shot |
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| Parchi Divertimento - Italia in Miniatura |
| Scritto da D@ny |
| Lunedì 26 Aprile 2010 15:02 |
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L'incidente mortale è avvenuto domenica 25 aprile, verso le 16,40, nel parco romagnolo. Un video-souvenir racchiude i suoi ultimi istanti di vita.
Sling Shot è una gigantesca fionda meccanica costituita da una capsula centrale biposto legata, attraverso due cavi, ad una macchina a molla che proietta la capsula (con i due viaggiatori ben agganciati!) direttamente a 55 metri d’altezza in solo 1,2 secondi! Un’accelerazione da capogiro, maggiore di quella di una Ferrari! A tal proposito l'ufficio stampa di Italia in Miniatura ha rilasciato un comunicato di cordoglio dove esprime tutto il proprio rammarico per il tragico evento e tranquillizza i visitatori sulle rigide norme di sicurezza applicate in questa attrazione. Riportiamo l'intero comunicato: "La Direzione del parco tematico Italia in Miniatura, affranta e sconvolta, desidera esprimere il più profondo rammarico per la tragica fatalità che ha funestato la giornata del 25 aprile 2010 nella quale la signora Laura Cristofoletto ha perso la vita a causa di un malore mentre si trovava sull’attrazione “Sling Shot”. La Direzione desidera inoltre esprimere il proprio riconoscimento al medico di servizio al parco per il suo immediato intervento, avvenuto in meno di un minuto da quando il personale addetto all’attrazione si è reso conto del malore della vittima e lo ha convocato d’urgenza, al personale della Ausl di Rimini e al Comando dei Carabinieri di Viserba, tempestivamente intervenuti. Dal filmato dell’evento consultato dalle forze dell’ordine e a disposizione del magistrato – il percorso è monitorato da una telecamera e il filmato fissato su un DVD che i visitatori possono conservare per ricordo – emerge che nella fase di atterraggio la vittima ha improvvisamente perso conoscenza. L’attrazione “Sling Shot” fa parte delle attrattive del parco da oltre 9 anni e non ha mai provocato il benché minimo problema, fosse anche un mal di stomaco. Né l’attrazione né il parco sono stati oggetto di provvedimento di sequestro cautelativo, a riprova dalla totale estraneità alle cause che sono costate la vita della povera Signora Cristofoletto, per la quale non è stata ritenuta necessaria l’autopsia in quanto deceduta per evidenti cause naturali. L’inchiesta è stata chiusa dalla procura competente, non risultando alcuna responsabilità del parco. L’accesso all’attrazione, regolamentato dai criteri stabiliti dalla Commissione Provinciale di Vigilanza di Rimini è consentito solo a persone in buona salute, attestabile da un questionario e un’autocertificazione liberatoria da compilare e firmare, di età compresa fra i 14 e i 55 anni, con obbligo di accompagnamento o di autorizzazione per i minori di 18 anni. E’ necessario pesare non meno di 47 kg e non più di 90 per bilanciare equamente i pesi a bordo e a questo proposito i visitatori vengono pesati su una bilancia prima di salire. La direzione del parco non consente ai visitatori di ripetere l’attrazione prima di due ore dalla volta precedente: si tratta di una procedura cautelativa dettata dalle rigide norme di sicurezza adottate da Italia in Miniatura. Ai familiari della vittima vanno le più sentite condoglianze e tutta la solidarietà del titolare e di tutto il personale di Italia in Miniatura." Fonte: Ufficio Stampa Italia in Miniatura Italia in Miniatura
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