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APPROVATA LA FINANZIARIA 2009.....
Sconti Irpef e Bonus per le ristrutturazioni edilizie
Sconti Irpef
1) Valida anche per il 2009 la detrazione Irpef del 19%, introdotta dalla Finanziaria dello scorso anno per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado, anche non di ruolo con incarico annuale, per le spese di aggiornamento e autoformazione. Lo sconto riguarda le spese documentate, con un limite di 500 euro. Il risparmio d’imposta massimo è, quindi, di 95 euro.
2) Prorogata fino al 31 dicembre 2009 anche la possibilità di detrarre dall’Irpef le spese per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, non superiori a 250 euro, con un massimo di risparmio d’imposta di 47,50 euro. La detrazione non spetta se le stesse spese sono deducibili, perchè inerenti, dai singoli redditi (ad esempio, d’impresa o di lavoro autonomo) che concorrono a formare quello complessivo.
3) Diventa stabile, invece, la detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per il pagamento di rette per asili nido, pubblici e privati, con un limite massimo di 632 euro per ogni figlio e un risparmio d’imposta pari a 120,08 euro.
Bonus per le ristrutturazioni edilizie
1) Ancora un anno di proroga per l’agevolazione Irpef e l’Iva ridotta sulle ristrutturazioni edilizie. Per i lavori fatturati fino al 31 dicembre 2011, rimane stabile la detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute, per un importo non superiore a 48mila euro per ciascuna unità immobiliare. Per poterne usufruire, è necessario indicare il costo della manodopera in fattura.
2) Prolungata anche l’agevolazione spettante agli acquirenti o agli assegnatari di immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione o ristrutturazione o da cooperative edilizie che poi provvedono all’alienazione degli immobili. In questo caso, spetta una detrazione del 36% calcolata sul 25% del prezzo indicato nell’atto, comunque entro il limite di 48mila euro. Il termine entro il quale devono essere eseguiti gli interventi è prorogato al 31 dicembre 2011, quello per la stipula dell’atto al 30 giugno 2012.
3) Un anno in più anche per l’Iva al 10% sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa.
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