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Nella preistoria, esistevano solo pochissimi insediamenti umani che vivevano con ciò che madre natura offriva e che costoro erano in grado di prendere.
Avevano solo primordiali rimedi contro le malattie conosciuti solo dall`uomo della medicina il quale, tra l`altro, decretava quando un membro del clan fosse da considerare morto e ne organizzava la sepoltura per il viaggio di ritorno alla madre terra. Per essere sicuro di non sbagliare, l`uomo della medicina mordeva con forza un punto sensibile del corpo, l`alluce, e, se il corpo non rispondeva, aveva la certezza che fosse morto, nacque così il termine tuttora in uso: `beccamorto`. Con il tempo, i membri degli insediamenti divennero più numerosi e cominciarono a dedicarsi alla pastorizia, caccia, coltivazione. I clan meno laboriosi si dedicavano al furto e, per punire queste razzie, incominciarono le prime piccole battaglie a seguito delle quali vi erano sempre dei feriti da curare e dei morti da seppellire. La presenza dell`uomo della medicina, quindi, si rese necessaria anche lontano dal focolare del clan e, nel caso di bisogno, questi istruì la figlia. Accadde un giorno che l`uomo della medicina era al seguito dei guerrieri e, presso il clan, morì un vecchio cacciatore. Fù chiamata sua figlia per decretarne la morte. Il vecchio, vittima tempo prima di un incidente di caccia, era rimasto privo di entrambe le gambe; così, la poverina non trovò altro punto da mordere se non il pisello, nacque così il termine tuttora in auge: `pompe funebri`.
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