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DETRAZIONI PER I CONTRATTI DI AFFITTO


La legge finanziaria 2008 è intervenuta per agevolare i contribuenti che sostengono spese per contratti di locazione, da un lato introducendo nuove detrazioni dall’Irpef e dall’altro modificando quelle già esistenti.

Abitazione principale in affitto
A partire dal periodo d’imposta 2007, e quindi già con la dichiarazione dei redditi (modello 730/2008 e Unico 2008) da presentare nel 2008 i contribuenti titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, possono fruire di una nuova detrazione IRPEF variabile  seconda del reddito complessivo.

La nuova detrazione spetta nella seguente misura:

Reddito complessivo (euro) - Importo della detrazione (euro)
  • fino a 15.493,71 - 300 euro
  • oltre 15.493,71 e fino a 30.987,41 - 150 euro

Giovani che vivono in affitto
A partire dal periodo d’imposta 2007, e quindi già con la dichiarazione dei redditi (modello 730/2008 e Unico 2008) da presentare nel 2008, ai giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni, che stipulano un contratto di locazione ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 31, per l’unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale, spetta per i primi tre anni una nuova detrazione pari a 991,60 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro.
È necessario che l’immobile affittato sia diverso dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti ai sensi di legge. La detrazione non spetta se il contratto è stato stipulato prima del 2007. Se il contratto di locazione è stipulato da più conduttori, ciascuno può fruire della detrazione per quota, nella percentuale a lui spettante. lI requisito dell’età del conduttore (tra i 20 e i 30 anni), è soddisfatto quando ricorra anche per una parte del periodo d’imposta in cui si intende fruire della detrazione.
La condizione dell’età, che è il requisito principale per accedere al beneficio, si considera rispettata anche se il giovane compie gli anni in un qualsiasi mese del periodo d’imposta n cui intende fruire della detrazione.


***
Restano inoltre in vigore le seguenti altre detrazioni Irpef già previste:

a) Contratti a canone concordato
Ai contribuenti titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale degli stessi, stipulati o rinnovati secondo il c.d. “canale concordato”, spetta una detrazione Irpef complessivamente pari a:
Reddito complessivo (euro) - Importo della detrazione (euro)
fino a 15.493,71 - 495,80 euro
oltre 15.493,71 e fino a 30.987,41 - 247,90 euro
b) Lavoratori dipendenti che si trasferiscono per motivi di lavoro
È prevista una detrazione Irpef per i lavoratori dipendenti che:
  • hanno trasferito o trasferiscono la propria residenza nel comune di lavoro o in uno di quelli limitrofi nei tre anni antecedenti quello di richiesta della detrazione;
  • sono titolari di contratti di locazione di unità immobiliare adibite ad abitazione principale degli stessi e situate nel nuovo comune di residenza; detto comune deve trovarsi a non meno di 100 chilometri di distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione di provenienza.
Reddito complessivo (euro) - Importo della detrazione (euro)
fino a 15.493,71 - 991,60 euro
oltre 15.493,71 e fino a 30.987,41 - 495,80  euro
Limiti e condizioni per fruire delle detrazioni
Per tutte le detrazioni sopra riportate valgono le seguenti regole:
• esse vanno ripartite tra gli aventi diritto e non sono tra loro cumulabili;
• il contribuente ha diritto, a sua scelta, di fruire della detrazione più favorevole;
• vanno rapportate al periodo dell’anno durante il quale l’unità immobiliare locata è adibita ad abitazione principale. Per abitazione principale si intende quella nella quale il soggetto titolare del contratto di locazione o i suoi familiari dimorano abitualmente;
• l’ammontare della detrazione spettante ai contribuenti che non hanno redditi di lavoro dipendente o assimilato può essere fruito nella dichiarazione dei redditi.


ATTENZIONE

Nel caso in cui la detrazione sia di ammontare superiore all’imposta lorda diminuita delle detrazioni per carichi
di famiglia e per redditi da lavoro, la parte di essa che non trova capienza nell’imposta lorda è determinata  nella dichiarazione dei redditi (modello UNICO-PF ovvero modello 730) - già a partire da quella presentata
nell’anno 2008 - e può essere utilizzata in compensazione nel modello F24 o - a scelta del contribuente - riportata  nuovo per computarla in diminuzione dell’IRPEF relativa al periodo d’imposta successivo ovvero chiesta  rimborso.

Riconoscimento della detrazione per i lavoratori dipendenti o assimilati
A decorrere dal periodo d’imposta 2008, nel caso in cui l’avente diritto è un lavoratore dipendente, la detrazione è riconosciuta dal sostituto d’imposta in sede di effettuazione delle operazioni di conguaglio; a tal fine, l’avente diritto deve presentare al sostituto una apposita dichiarazione nella quale sono indicati gli estremi di registrazione del contratto di locazione, i requisiti richiesti dalla norma per poterne fruire, compreso il numero dei mesi per i quali l’immobile oggetto del contratto di locazione è adibito ad abitazione principale, nonché l’assenza di redditi ulteriori rispetto a quelli di lavoro dipendente o  assimilati.
Il sostituto d’imposta riconoscerà la detrazione spettante anche se risulta di ammontare superiore all’imposta lorda diminuita, nell’ordine, delle detrazioni per familiari a carico articolo 12 TUIR) e per lavoro (articolo 13 TUIR).
Ai fini del riconoscimento dell’importo della detrazione, i sostituti d’imposta utilizzano, fino a capienza, l’ammontare complessivo delle ritenute disponibile nel periodo di paga nel quale sono effettuate le operazioni di conguaglio, indicando nel CUD l’importo non attribuito all’avente diritto per insufficienza dell’ammontare complessivo delle ritenute e consentire il recupero in sede di dichiarazione dei redditi.
Contratti di locazione per studenti universitari
Un’ulteriore detrazione è prevista per i contratti di locazione stipulati dagli studenti iscritti ad un corso di laurea presso un’università ubicata in un comune diverso da quello di residenza. al 1° gennaio 2007 i canoni di locazione pagati per questi contratti sono detraibili nella percentuale del 19 per cento calcolabile su un importo non superiore a 2.633 euro (detrazione massima 500 euro).
La detrazione spetta anche se tali spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico e il contratto di locazione sia intestato al genitore che sostiene la spesa

L’importo di 2.633 euro costituisce il limite complessivo di spesa di cui può usufruire ciascun contribuente; quindi, anche se un genitore ha a carico due figli studenti universitari che sono titolari di due distinti contratti di locazione, dovrà calcolare la detrazione su tale importo massimo.
Quando l’onere è sostenuto per i figli, la detrazione spetta al genitore al quale è intestato il documento comprovante la spesa sostenuta.
Nel caso in cui il suddetto documento risulti, invece, intestato al figlio, le spese devono essere suddivise tra i due genitori con riferimento al loro effettivo sostenimento, annotando sul documento comprovante la spesa la percentuale di ripartizione, se quest’ultima è diversa al 50 per cento.
Se uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell’altro, quest’ultimo può considerare l’intera spesa sostenuta, ai fini del calcolo della detrazione. Se il contratto di locazione è stipulato da entrambi i genitori, in favore del figlio studente universitario fuori sede, poiché si presume che la spesa sarà ripartita tra i genitori in parti uguali, la detrazione spetta ad entrambi in egual misura, nel limite massimo, per ciascun genitore, di 1.316,50 euro.


Gli immobili oggetto di locazione devono essere situati nello stesso comune in cui ha sede l’università o in comuni limitrofi. Essi inoltre, devono essere distanti almeno 100 Km dal comune di residenza e comunque devono trovarsi in una diversa provincia. Per verificare il rispetto del requisito della distanza si può far riferimento a quella chilometrica più breve tra il comune di residenza e quello in cui ha sede l’università, calcolata in riferimento ad una qualsiasi delle vie di comunicazione esistenti, ad esempio ferroviaria o stradale. Il diritto alla detrazione spetta se almeno uno dei suddetti collegamenti è pari o superiore a 100 Km.
I contratti di locazione (regolarmente registrati) devono essere stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431.


ATTENZIONE
La legge finanziaria per il 2008 ha esteso la detrazione anche ai canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari egualmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.
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